Tecnologia

Fotocatalisi

LA BIOMIMESI

La tecnologia da cui prendiamo spunto per sviluppare le nostre idee e i nostri prodotti è chiamata Biomimesi. La Biomimesi (o biomimetica) è l’arte di imparare dalla natura e applicarne le soluzioni. Se la Natura ha già risolto un problema in modo efficiente ed ecologico, perché non imitarla?
Il processo naturale più potente in termini di energia e sostenibilità è la fotosintesi clorofilliana.

In natura le piante usano la luce (fotoni) e un catalizzatore (la clorofilla) per convertire l’acqua e l’anidride carbonica in energia e ossigeno: la fotocatalisi è la nostra risposta tecnologica per imitare questo processo. È, in essenza, un’applicazione diretta della Biomimesi.

Sviluppiamo materiali fotocatalitici che agiscono come una ‘clorofilla artificiale’.
In breve, la Fotocatalisi è la nostra ambizione a portare la maestria della Natura – il suo meccanismo di base per la vita e la pulizia – nel mondo dell’ingegneria e della sostenibilità. È la fotosintesi artificiale.

1 mq di superficie Breath è in grado di purificare, nelle condizioni ideali di utilizzo, fino a 150 m3 d’aria all’ora.

Principali inquinanti e odori rimossi

Tipo di inquinante Efficacia Fotocatalisi
DEGRADABILI
Batteri Inattivazione efficace (la membrana viene ossidata)
Virus Inattivazione efficace (il capside viene danneggiato)
Particolato PM1 Degrada le molecole adsorbite
Particolato PM2,5 Alta efficacia su COV adsorbiti
Particolato PM10 Degrada le sostanze adsorbite
COV (Composti Organici Volatili) Altamente degradabili
Farmaci residui Degradabili
Tensioattivi Degradabili
NOx (NO, NO2) Altamente degradabili
NOx (NO, NO2) Ox (SO2)
Tipo di inquinante Efficacia Fotocatalisi
PARZIALMENTE DEGRADABILI
Pollini Inattivazione parziale (la particella rimane)
Funghi, spore Inattivazione possibile
Microplastiche Non vengono degradate fisicamente, ma c’è una riduzione della tossicità degli adsorbiti
Pesticidi Parzialmente degradabili
PFAS Resistenti, degradazione molto lenta
Metano (CH4) Resistenti, degradazione molto lenta
Metalli pesanti Non degradabili, trasformazione in sostanze chimiche secondarie
Tipo di odore Molecole responsabili Perché è persistente Risultato
Fumo (sigarette, camino, sigari, sigarette elettroniche) VOCs aromatici, aldeidi, catrami Struttura aromatica stabile, adesione alle superfici Riduzione drastica della persistenza
Cucina (frittura, spezie, brassicacee) Aldeidi, acidi grassi volatili Molecole oleose che si legano alle superfici Eliminazione degli odori intensi
Bagni / toilette pubbliche / ambienti chiusi / allaevamenti intensivi Ammine, ammoniaca, composti solforati Elevata volatilità e solubilità Neutralizzazione dei cattivi odori
Solventi / vernici Toluene, xilene, acetone VOCs aromatici e chetonici molto resistenti Aria più salubre e priva di residui
Rifiuti organici / allevamenti intensivi / concerie / stoccaggio rifiuti / petrolchimico / trattamento acque reflue Mercaptani, H2S, composti azotati Molecole ridotte molto volatili e penetranti Eliminazione dell’odore putrido

EFFICACIA

I radicali idrossilici sono i più potenti ossidanti conosciuti: più dell’ozono, del perossido di idrogeno e del cloro molecolare.
Questo li rende gli ossidanti più efficaci per decomporre rapidamente anche i contaminanti organici persistenti.
Una superficie Breath, grazie alla sua porosità accentuata, è un’arma molto efficace nel promuovere questo fenomeno.

 

Ossidante Formula chimica Potenziale di ossidazione (E0) Potere ossidante
Radicale idrossilico OH + 2.80 V Il più potente
Ozono O3 + 2.07 V Molto alto
Perossido di idrogeno H2 O2 + 1.78 V Alto
Cloro molecolare Cl2 + 1.36 V Moderato